Nota al programma

Nell’anno terzo della ripresa del festival, forti della ritrovata e gradita collaborazione con  l’Amministrazione Provinciale, torniamo al programma mammuth, toccando 14 Comuni diversi!  Cresciuti tuttavia alla scuola dell’immaginazione, abbiamo osato inserire spettacoli al di là delle nostre possibilità, chiedendovi con ciò di collaborare con il pagamento di un equo biglietto (10 appuntamenti su 23).   Maggior spazio è stato concesso al teatro (Voci del tempo, Jamin’à, Ovadia, Ceronetti, Lemming, Ferretti, Tombini, Socìetas), anche se la musica impone la sua originalità. Nell’ordine: musica riciclata, folk mondiale, tarante polifoniche, etno-minimalismo, canto persiano, space-trance music, combat-folk, musica naturale, chitarrismo acustico. L’onore dell’alba dorata va a Mastrini, il pianista che ama fare, come noi, le cose al contrario. Oltre la sveglia pianistica trovate pure un vero concerto per dormire.  Due incontri-seminari arricchiscono il cartellone, per passare dalle parole ai fatti. La chiusura è affidata al jazz di un pianista turco, lasciando così la staffetta nelle mani del Fano Jazz Festival.
A parte la serata dedicata a Gigi Meroni (eccezione dovuta, visto il mondiale che ci alita sul collo) con le amate conferenze affrontiamo esplicitamente un tema che, vuoi o non vuoi, ha sempre connotato lo spirito della manifestazione, ovvero,  lo “Spirito”, cioè quella dimensione dell’essere che passa attraverso le maglie larghe della scienza numerica per lasciare grandi varchi interpretativi  alle religioni, alle filosofie, alle psicologie, alle arti, alle superstizioni, alle new-age.  Ville e Castella ha sempre fraternizzato con tutte le tradizioni sapienziali che non derivano dalla logica aristotelica. Le culture indiana, cinese, mesoamericana, sciamanica, celtica, pellerossa, sono diventate oggi così consuete da essere entrate in farmacia, invece i grandi monoteismi annaspano spesso nello sprezzo pregiudiziale. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. L’argomento, certo, è  enorme, ma non per questo ci inibisce. Ville e Castella non ha pretese cattedratiche, ma  curiosità e vocazione divulgativa.  Certi discorsi vengono meglio in campagna, lontano da cupole, pagode, minareti e accademie.
Da tempo diciamo che il consumismo autolesionista incardinato sulla trimurti “auto-televisione-centro commerciale” funziona solo numericamente, ma lascia dietro se una scia di depressioni che esplodono ad ogni luna piena.  Le nostre scelte sono improntate il quanto più possibile all’ecologismo (cibo biologico, riciclaggio, e quest’anno anche carpooling e bicicletta).  Se questa è una moda, beh, vuol dire che è una moda intelligente!  Ville e Castella non salverà il mondo, certo, ma cercherà di non essere complice dell’ignavia.
Per gentile concessione dell’etimologia, lo spirito è anche il cuore della comicità – spiritosa, appunto – ed anche il cervello della enologia, il cui prodotto distillato – l’alcool – è  popolarmente chiamato  “spirito”.  Ecco ricomposta tutta l’anima del festival, all’insegna totalizzante dello spirito.
Quindi, tra apocalisse ed ebbra ilarità, buona estate.

Nino Finauri

La valorizzazione del patrimonio culturale si attua anche mediante la proposta di iniziative ed eventi realizzati nello splendido scenario di luoghi storici e di indubbio pregio artistico di cui è ricco il nostro territorio.
Quest’anno la Provincia non poteva non riconoscere la straordinaria convergenza di finalità e temi tra la linea artistica del pluridecennale Festival Ville e Castella e i propri programmi
in campo culturale: artisti di qualità abilmente coniugati a riflessioni storico-filosofiche per proporre un percorso di scoperta e ri-scoperta di torri, ville, pinete, castelli, monasteri, valli, borghi della provincia mediante un approccio sapienziale non scontato, mai banale che porterà spettatori ed uditori a vivere emozioni e ad approfondire conoscenze.
Ville e Castella diventa appunto il “Festival dei borghi”, sottolineando questa felice sinergia di ideale ed esperienziale che allinea l’Istituzione pubblica alle scelte della direzione artistica, che ha elaborato un calendario ricco di appuntamenti coinvolgendo comuni, associazioni, altre realtà culturali eccellenti della provincia in una articolata dimensione di rete che saprà sicuramente svolgere un ruolo di attrazione per i diversi pubblici.

Davide Rossi
Vice Presidente e Assessore alle Politiche culturali e valorizzazione beni storici ed artistici.

4 Commenti a “Presentazione”

  • Ho scoperto il vostro programma 2010 per caso, ho visto il vostro sito…magico. Davvero complimenti! Almeno una volta partirò dal Veneto appositamente per venire lì…spero di riuscire a farlo anche più di una volta. Complimenti. Le Marche…che magnifica terra!
    Ciao

  • ludovica:

    sono due anni che vi seguiamo, anche noi scoperti per caso in occasione del nostro trasferimento da milano a pesaro. allora alla ricerca di tutto quello che questo splendido territorio offriva….
    che magnifico festival, ora ogni anno vi aspettiamo con ansia e trepidazione! … e che gioia scoprire che anche le amministrazioni pubbliche non si sono dimenticate di voi.
    ci saremo a più serate possibili, a presto!

    ludovica e cesare

  • erika:

    ho fatto l alba d orata nel 97…..come passa il tempo!!!non vedo lora di rifarla con mia figlia xo!!!!!!!!!!!!!!!1

  • Nonostante mi occupi di Vacanze ed eventi nelle Marche ho scoperto il vostro programma 2010 per caso. Il vostro sito è veramente carino e ben fatto. Complimenti!
    Spero di partecipare almeno a qualche vostro evento.

    Buon lavoro

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