dicembre: 2014
L M M G V S D
« giu    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Commenti recenti

PRESENTAZIONE

ATTENZIONE:

Dopo esserci confrontati con i ragazzi del Catria e aver guardato le previsioni, abbimo deciso che per quest’anno niente Alba. E’ la prima volta, da quando esiste il concerto dell’alba dorata, che saltiamo questo appuntamento, ci spiace tanto, ma il tempo non ci da altra soluzione.
Vi diamo appuntamento al prossimo anno, a presto!

….

Ogni Ville e Castella-Spiritualia ha un tema, ma questo tema non è tanto un argomento, bensì uno stato d’animo e una condizione dello spirito. Gianluca Chiocci lo scorso anno ha avuto un bel dire a ricordarci che “crisi” significa “opportunità”.  Benedetta crisi! Crisi economica, di sicurezze, di valori, di verità, crisi di status. Noi direttori, a vario titolo, l’abbiamo sentita, forte e chiara.  Ne abbiamo colto le opportunità? Pare di sì, e  questo opuscolo tra le mani ve lo dimostra.  Ne abbiamo tratto uno scatto di consapevolezza? Speriamo. Se dopo 180 conferenze e 250 concerti non sei minimamente cambiato, o sei sordo, o eri già illuminato, o ti sei spento del tutto.  Comunque questa primavera noi si è sguazzati nelle “opportunità”, e ora qui vi offriamo orgogliosi il frutto di tanti slanci, cadute, capriole e atterraggi più o meno eleganti.

Chi si lamenta ingigantisce i problemi, chi chiede aiuto, ottiene. Molti appuntamenti, a parte le lodevoli contribuzioni comunali, sono autofinanziati dalle cene. Per voi – di fatto – rimane la gratuità del festival, per noi – di fatto – è centrale la vostra adesione alle cene e la vostra generosità all’ingresso.  I menù sono di qualità, i luoghi da leccarsi gli occhi, il costo come 2 biglietti del cinema, mangiare, tanto dovete mangiare! quindi… prenotate, offrite, gustate, bevete, partecipate a seminari, escursioni, meditazioni!  La sopravvivenza del festival sarà data dal consenso e non dalle sovvenzioni. Se siamo stati bravi, bene, altrimenti…altra opportunità.

Intanto i luoghi prescelti per questa edizione presentano convinte conferme e 3 sorprendenti novità assolute. Il santuario di S.Maria delle Stelle lo corteggiavamo da anni e ora finalmente lo condividiamo con voi, e che condivisione! Il centro Dharmatryiana era nell’aria e nel cuore, la cantina Terra Cruda era nei geni e nei cromosomi. Poi 5 centri storici, con quei muri caldi e le rondini che volano tra i campanili. 1 altro santuario subito, a inizio festival. 1 castello di montagna che sa di aquila,  1 monastero che sa di grano e utopia, 1 torre che sa di tigli e forno a legna, 1 vetta appenninica a portata di nubi e cavalli. Che belle, le Marche!

Veniamo ai contenuti. Al festival si chiede la world-music, e così sia: klezmer, tango, rebetiko, folk, indiana dhrupad e celtica, con le giuste dosi di contaminazione. Per i più sofisticati: 900 classica, new-classic, un violoncello stratosferico, una planata di space-rock e una narrazione teatrale folk-singer. Per il “nostro” santuario di M.Martello abbiamo riservato un concerto-esperienza di vibrazioni sonore, da provare più che da descrivere. Come da provare sono lo Yoga del cuore, la Meditazione nel bosco, la Mietitura, che piega le schiene e drizza le coscienze (mettiamola così!), la costruzione del teatro di paglia. Questa cavea sarà il centro degli incontri nella tre giorni di Montebello (a proposito, questa è la terza edizione senza Gino. Ma perché al solo ricordarlo mi emoziono così?) Altre 2 novità radicali: proiezione di film e cortometraggi animati presentati dagli autori stessi. Finalmente.

Molte conferenze puntano dritte all’anima: eremiti, Dio, Gurdjieff, Sri Ramana, meditazione per l’agricoltura, cibo e ioni, vino e vita, il paesaggio per l’uomo e l’uomo per la natura, e poi l’uomo modificato nella tecnica e l’uomo perso nell’economia. Ma anche storia, con cavalieri medievali e eroine in tempo di roghi.

All’alba la musica indiana riempie l’anima, il sole riempie gli occhi, e il vento e il fieno le narici.  Sulla goletta

le melodie della cornamusa sanno di salsedine e frittura di paranza.

Qualunque sia il vostro odore, di incenso o erba medica, di pane caldo o rugiada, … buona estate

 

Nino Finauri