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Prevendita e prenotazioni nelle serate del festival o presso l’agenzia Civadiviaggiare di Fano, V. Garibaldi 102 – tel. 0721 802755
info +39 339 2556065
Servizio biglietteria e maschere: Cooperativa Comedia
- Tutti gli appuntamenti si intendono con ingresso a libera offerta, se non diversamente specificato.
- Attenzione agli orari di inizio che non sono sempre gli stessi, soprattutto le conferenze.
- Il programma potrebbe subire variazioni. Prima di mettersi in viaggio verificare eventuali aggiornamenti nel sito.
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Con questo ideogramma viene indicato l’orario di appuntamento per condividere l’auto con altre persone, per non viaggiare da soli. Praticamente vi recate al parcheggio di Via della Giustizia a Fano (zona Campus-Cimitero) tenendo in vista sul parabrezza il depliant del festival, poi vi accordate tra voi sul come gestire le auto. I primi 4 che arrivano ad ogni serata dimostrando di aver viaggiato su una sola auto, vengono premiati con 4 biglietti omaggio per l’Alba Dorata. Per luoghi ed orari diversi da quelli indicati, sarebbe bello che utilizzaste questo blog o facebook per accordarvi tra voi.
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Con questo ideogramma sono indicati quegli appuntamenti raggiungibili con percorsi ciclistici guidati, a cura dell’associazione For-Bici, nel cui sito troverete tutti i dettagli . In sostanza vi si fornirà assistenza, guida, assicurazione e luci notturne per arrivare in sicurezza al festival. Il costo della iscrizione a For-Bici ve lo rimborsiamo noi.
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ciao, sono interessato al concerto dell’Alba Dorata ma non trovo data e luogo dell’evento!Sarà come lo scorso anno tutto in incognito? grazie e a risentirci!
Ciao, mi chiamo Margherita,
ho un gruppo che organizza perfomance a tema, ovvero a seconda della
manifestazione o festa, viene creata una performance originale che sia in
tema
con lo spirito e la poetica della festa. In pratica voi ci date delle
informazioni e noi vi organizziamo un piccolo spettacolo diverso dai soliti
che
si vedono in giro proprio perchè utilizza informazioni e spunti sempre
nuovi.
Con 150/200 euro , noi vi ofriamo una
performance origianle e di qualità, creando musiche, costumi, testi e danze
apposta per voi. Una volta che abbiamo le informazioni, e trovato l’idea, ve
la
comunichiamo dettagliatamente e voi deciderete se farlo oppure no.
Siamo artisti e teatranti. laureati nel settore per cui la qualità è
garantita!!!
Possiamo anche creare azioni artistiche sempre a tema, happening e
istallazioni.
Ci muoviamo anche in tempi molto stretti (sia nel pensarla che nel realizzarla)
perchè disponiamo di un bagaglio
artistico ,culturale e creativo che ci permette di creare facilmente ed
entare
subito in confidenza con l’essenza di ciò a cui lavoriamo….
Grazie, margherita
Ps …ho visto che collabora con voi chiara nigra…magari sentite lei, mi conosce, stiamo lavorando insieme al festival dei luoghi interrotti, cioè per loro abbiamo preparato due performance a tema….
Paolo, l’alba dorata è la notte tra il 10 e 11 luglio, a Fano, precisamente a Villa Piccinetti.
Nel programma c’è, dai un’occhiata. Per ogni evenienza siamo qua!
Ciao,
Andrea
Grazie del messaggio Margherita, ne parlerò con Chiara.
A presto,
Andrea
-Affitto strumentazione per feste, dj, concerti,
compreso trasporto e montaggio.
-Possibilità di affitto anche per singoli strumenti (batterie, ampli, casse, mixer, microfoni etc…).
-Per i concerti disponibile, il fonico e registrazione live.
Per info 3495024105
nico.riprova@gmail.com
sono venuto a conoscenza i questa serie di eventi e sono rimasto estasiato! grandissimi! io ci sarò sicuramente ad almeno una delle serate (venendo dal veneto non è proprio semplicissimo esserci) ma vi giungano fin d’ora tutti i miei complimenti!
Carissimi amici,
visto il programma del vostro festival in alcune linee ‘parallele’ e la partecipazione in passato degli amici
Paola Berselli e Stefano Pasquini (lo scorso anno il nostro lavoro è stato da loro ospitato)
mi piacerebbe dirvi:” guardate questo video”e vedrete quali e quante affinità con il vostro percorso
e per questo vi propongo il frutto di un lungo e faticoso percorso di riappropriazione della vita
Allego qui il cuore della nostra storia di vita, d’amore, lotta, trauma, dolore, rinascita e d’ arte: http://www.vimeo.com/6699958
oppure raccolta qui da rai sat 2000 per la trasmizzione. i retroscena del teatro
in un’intervista che ci è stata fatta dopo la nostra storia/ spettacolo nel carcere di Volterra e da loro posta anche in youtube in tre parti, qui i link dei primi 2 :
http://www.youtube.com/watch?v=19-V8zPosPU
http://www.youtube.com/watch?v=ZlT5hP2y7i8.
La nostra storia è la dimostrazione che la fiducia nei propri mezzi affettivi e culturali con l’aggiunta un’importante assunzione di responsabilità
possono produrre ciò che la Medicina aveva ritenuto impossibile.
Non so quanto vi possa interessare,
ma ho deciso di raccontarvi quali forze ho messo in campo per riportare mio marito verso una vita che non apparteneva neppure al sogno più ambito .
Nel 1996 mio marito, Giuseppe Mainieri (Pino) è stato investito da un’auto con un conseguente trauma cranio-encefalico,
coma profondo CGS4 ed emorragia cerebrale a cui è seguito un intervento di craniotomia.
Da quella sera non ho mai più insegnato, mio marito non ha più ne’ visto, ne’ parlato, ne’ camminato, ne’ pensato, ne’ amato…come prima.
Il suo corpo non è più lo stesso, né la sua mente.Il Prima è irrimediabilmente Perduto.
Dopo due anni presentava:
Abulìa- Apatia- Anomia- Disfonia- Disartria – Disfagia- Bradicinesia – Atassia – Deficit della Memoria -Epilessia -
Labilità Attentiva – Agnosia -Perseverazione – Deficit dei Nervi Oculomotori – Gravi Disordini Cognitivo Comportamentali
Nel 1996, dopo il trauma, ho usato ogni strumento per capire e entrare nel suo mondo fratturato, disperso,
devastato e chiuso per riportarlo con me in una realtà condivisa
Depositaria della Memoria Condivisa e dell’amore di e per lui , impegno ogni momento per rendere migliore la nostra relazione, qui ed ora.
Mio marito è nella mia giornata, non appartiene ad un ambito separato dal mio,
non ho diviso il tempo per Pino e gli spazi per Ginetta, per questo ho abbandonato la mia professione nel 996.
Gli Addetti alla Riabilitazione hanno gli strumenti e le ore deputate per cucire i fili interrotti ma ci sono,
fra le persone che s’amano davvero, legami e terreni profondi su cui gli specialisti non possono operare. (potrei narrare infiniti esempi )
Ogni gesto e intervento è intriso dalla nostra relazione e beneficia degli strumenti in mio possesso, quali la
a professionalità di pedagogista ed insegnante.
La passione per le arti ed in particolare per la scrittura , la musica ed il teatro.
L’arte è uno dei veicoli che ha reso attuabile l’imprevedibile.
Il rapporto di complicità, condivisione e d’amore precedente al trauma .
All’origine di ogni mio intervento c’era la consapevolezza che mio marito non fosse un recipiente da riempire, occorreva che indagassi cosa gli abitava dentro.
Era un essere con cui mi relazionavo, che occorreva conoscere, tramite un’osservazione continua del suo linguaggio corporeo,
(espressioni del volto,cenni del corpo, gesti… ) per capire quali strumenti restituirgli e quale comportamento dovevo tenere affinché potesse ri/appropriarsi della sua identità.
Ho finalizzato ogni attività e proposta .
Doveva Ri/conoscere se stesso negli spazi vissuti e le relazioni umane intessute sui luoghi del lavoro e negli ambiti delle passioni e della famiglia
con frequentazioni e visite di luoghi e persone oltre a documenti cartacei, video, audio, ecc.
Sono entrata nei territori delle sue abilità residue , da lì sono ripartita senza dimenticare le sue abilità ed esperienze passate,.
E’ stato difficilissimo avviare la Comunicazione da lui verso di me. Ho usato strategie inenarrabili per scuoterlo, convincerlo, intervenendo prima del limite del suo rifiuto.
CON -La PAROLA/SUONO con esercizi – vocalizzi -. giochi – imitazioni .
-La MUSICA e gli strumenti della sua giovinezza.
-La SCRITTURA . Illeggibile ma necessaria per l’unica Comunicazione e mia comprensione del luogo della sua mente. Da 5 anni ha un diario quotidiano.
-La LETTURA Il primo anno gli ho letto la versione in prosa dei poemi omerici da lui prediletti, poi è stato lui a restituire ad Ulisse la voce.
Il DISEGNO. Dobbiamo fare una mostra di ritratti facendogli ritrarre gli amici in visita – disegni necessari per l’esposizione programmata –
e un po’ per volta, osservandoli per tracciarne i volti li ripescava dalla sua memoria in frammenti .
-Le Attività Casalinghe, occupazionali. Il fine era: il Dono, l’Aiuto e il Sostegno per la famiglia e gli amici.
-Ho stimolato la sua responsabilità e la sua dignità e ruolo di padre e marito. Bandita ogni commiserazione.
In questo percorso sono stati determinanti il linguaggio non verbale, il tono della voce e il mio stato d’animo,
la pazienza, la calma e il mio obbligato ingresso nel suo tempo bradipo, ma soprattutto il sorriso, lo scherzo,
l’autoironia, le rime divertenti….
Senza falsi moralismi con nostro figlio abbiamo riso e trasformato in momenti di divertissement aspetti grotteschi e paradossali del nuovo quotidiano.
E intanto……
Affinché quello che Pino era stato non venisse violato una seconda volta, ho depositate all’Archivio di Pieve S. Stefano
( fondato da Saverio Tutino)le lettere che mi aveva inviato durante il periodo di leva nel 1975-76.
Settembre 2006 Pino giunge fra i dieci finalisti all’omonimo Premio .
Passato e presente si fondono. Pino non ricorda nulla del passato, con fatica e dolore rievoco eventi e sentimenti vissuti da lui che ora non può farlo.
Nella narrazione occorre che riunisca l’Uno e l’Altro contrariamente a quanto affermo da dieci anni: Pino è morto ma è vivo. E’ lui ma non è lui.
In interviste e incontri parlo delle sue lettere e lui – che non è più quello di cui mi viene chiesto di raccontare – mi è accanto, sono turbata.
Urge che sia lui a parlarne: il sentimento che lo legava a me, la passione e l’impegno politico di allora e sempre
possono emergere solo dalle sue parole, ma non è possibile a causa dello scempio subito, ma di fronte alla platea,
al microfono di Liza Ginzburg e Guido Barbieri , Pino fa un discorso che mi scuote tremandomi dentro:
“Quando ho scritto queste lettere avevo circa 20 anni.
Significa che la vita c’è, che le cose sono state fatte e che tutto continua.
Corsi e ricorsi continuano. Una cosa scritta prima o poi ritorna.
Le cose scritte nelle lettere le ho fatte e sono la documentazione che io c’ero, ero presente e che la vita continua, va avanti.
Bisogna solo accettarla e le cose arrivano.”
Quella notte: il 17 settembre 2006 accade qualcosa di straordinario: una nuova consapevolezza mi mostra un lui non più diviso,
Pino di prima è nello stesso corpo di colui che mi dorme accanto. I segni della sua anima rimasta intatta emergono ogni giorno più evidenti.
Non mi addormento.Non siamo quelli cui basta pensare. Dobbiamo agire il pensiero.
Alle quattro del mattino mi alzo e scrivo il canovaccio di uno spettacolo:
Sulla scena Pino ed io fra presente e passato nella comune passione condivisa per il Teatro
interrotta nel 1996 in un’identità densa di valori mai rinnegati, segreto profondo della ripresa post ’96, riunendo in me colui che ho diviso.
Dopo 11 anni portiamo sulla scenal o spettacolo NON MI RICORDO, la nostra storia,
accolta con importante interesse da esperti del settore artistico, medico e da coloro che incontriamo.
Da tre anni viviamo nuova vita nonostante le gravi disabilità.
Con questo spettacolo partecipiamo a Festival del Teatro, inseriti in Stagioni Teatrali
e laddove si studia e si cerca di utilizzare ogni mezzo espressivo
atto a Comunicare con persone con diversi gradi e tipologie di disabilità:
L’INTEGRAZIONE E’ UN’ARTE, L’ARTE PER VIVERE (FE) 19 aprile 2008
TRA MENTE E SCENA Città del Teatro – Politeama (PI) 22 novembre 2008
Per quanto riguarda il percorso di mio marito Giuseppe Mainieri (Pino), i professori Nino Basaglia (Ferrara – Osp S.Giorgio Riabilitaz),
Paolo Boldrini (primario osp Treviso gravi cerebrolesioni), Direttore Artisitico Teatro dell’Argine Nicola Bonazzi,
… e quanti hanno hanno testimoniato il loro pensiero sono disponibili a fornirvi testimonianza e conferma di quanto ho fin qui affermato .
Ginetta Maria Fino
(nel caso foste interessati sarà mia cura inviarvi scheda e recensioni- Cell 3478992011)
Grazie Ginetta
terremo conto sicuramente della tua proposta, che è nelle nostre corde, per la programmazione invernale, che darà seguito al festival estivo. Ti contatteremo a settembre. Ciao
Nino
Nella splendida cornice dei nostri borghi riuscite a toccare le corde del cuore con la vostra iniziativa…
Capone e Bungt&Bangt si sono esibiti dentro un quadro paesaggistico naturale. Splendido:
Esibizione superlativa, ricerca degli strumenti commovente. Senza parole.
Remotti? dirompente.
Ville&Castella!!!